
Premessa: quando parlo del Napoli lo faccio da tifoso. E' necessario dirlo, sia perchè qualcuno mi ha fatto notare come a volte io calchi un po' la mano sugli errori di tecnico e giocatori, sia perchè oggi farò la cosa opposta. In realtà, se volessi calcare la mano, dopo una partita come quella contro l'Empoli avrei messo una sfilata di 2 e 3, più che altro diciamo che in un blog faccio a meno, da giornalista (ebbene sì), della diplomazia dei giornalisti. Premessa finita.
Nel mio personale Devoto-Oli, alla parola "orgasmo", cancellerò qualsiasi riferimento femminile, perchè la partita di ieri rende meglio l'idea. Segretamente speravo in un punto, mai avrei pensato alla vittoria. Non so chi ha visto la partita, ma solo pensare che il Napoli di ieri era quasi lo stesso che ha giocato con Empoli e Cagliari rischia di mandarmi in loop il cervello. La foto tratta dalla pubblicità per il Trofeo Moretti del 2006 rende l'idea: il ciuccio ha fregato la zebra e il serpente nello stesso campionato.
Dopo il vantaggio, frutto di una fior di cazzata di Julio Cesar, ho pensato che "Sì, il pareggio a quel punto era possibile, bisognava chiudere il primo tempo senza beccare gol". Sticazzi a merenda! Giro per i forum e tutti dicono che avremmo meritato almeno un altro gol. Ora, razionalità vorrebbe che io mi chiedessi perchè siamo capaci di far vedere i sorci verdi a un'armata invincibile (con tutte le assenze... l'Inter non perdeva da 31 partite e in trasferta dal campionato 2005/2006) e poi beccarle in casa da mezze scartine. Ma la risposta la so, ed è tutta nel fuoco sacro del San Paolo.
Difesa superba, Gianello che non sbaglia le uscite (credevo fosse una clausola del contratto), Cannavaro (Paolo) che torna ai livelli di ottobre, Contini che mantiene la posizione che manco il miglior Cannavaro (Fabio). Santacroce... Santa Croce... Santissima Croce a te ci prostriamo in attesa della beatificazione...
Hamsik che stasera non ha mal di testa e decide di trombarsi a sangue l'Inter, Gargano che sta ancora correndo perchè non ha sentito il fischio, Blasi che recupera palloni su palloni... Mannini che salta uomini come birilli... Savini! Savini! Savini!!! Nel primo tempo, come prevedibile, non reggeva Maicon. Nella ripresa è stato assurdo. Nel momento in cui ha saltato il suo avversario diretto sulla fascia, rischiando di farci raddoppiare, mi sono vestito da berlusconiano e gli ho condonato urbi et orbi tutte le stronzate fatte da inizio stagione.
Lavezzi che ieri sera possedeva il dono dell'ubiquità... Zalayeta che è tornato al gol. Razionalmente, durante la partita, a tratti volevo scannarli a mani nude: Lavezzi per gli errori al passaggio e Zalayeta per il rigore. Ma il primo al passaggio ci arrivava dopo essersi fatto tutto il campo di corsa e il secondo, non dimentichiamolo, causò l'eliminazione dell'Uruguay dalle qualificazioni mondiali contro l'Australia. Per quanto se ne possa dire, Hamsik sarebbe stato molto più affidabile.
Reja... Edi, continuo a pensare che ci voglia altro per puntare in alto. Ma dopo quello che hai fatto ieri mi dichiaro disposto a portarti caffè e cornetto ogni mattina per il resto della tua vita.
Parlo da tifoso, signori. E un tifoso, come detto all'inizio del blog, se ne sbatte se la settimana precedente sputava veleno sulla squadra. Quando ci sono serate come quelle di ieri, dove il Napoli sembrava il Barcellona, non si può restare impassibili. Commentando la partita con un mio amico, ci dicevamo che questo Napoli: ha fatto la metà dei suoi punti contro le prime sette della classifica. E' una squadra che sente la partita, che ha bisogno dell'atmosfera bollente, che vuole l'impresa.
Bravi, ragazzi. Certo, se cominciate a vincere in casa contro Siena ed Empoli nessuno vi criticherà. Ma se lo fate con l'Inter non posso che togliermi il cappello.
Chapeau!