lunedì, 28 aprile 2008
Ci serviva una vittoria, per agganciare l'impero ligure fermato da una piccola armata toscana, per conquistare una postazione più avanzata. La truppa del Granducato, dal canto suo, ha fin dall'inizio messo in chiaro che avrebbe affrontato lo scontro a viso aperto, predisponendo un fossato dopo il centrocampo, del filo spinato al limite della difesa e una guarnigione di corazzieri a prevenire attacchi dalle ali del campo di battaglia.

Il generale Reja, vedendo i corazzieri, ha pensato bene di attaccare dalle ali e di affidare la carica centrale a due prodi soldati alti due metri. In totale.

Il controammiraglio Beretta, creatore delle omonime armi, ha così agevolmente potuto difendere il fortino. Lo scontro è terminato senza vittime, escluso il milite di origine austroungarica nonchè di madre ignota Gyorgy Garics, giustiziato sul posto dal popolo per aver cercato di deviare una pallottola nel cuore della difesa delle Due Sicilie. A fronte di tale atto di insubordinazione, infatti, è stato applicato il codice militare borbonico ed è stata inflitta al suddetto una condanna senza processo.

Cordiali e vividi saluti,
un ambasciatore di guerra
postato da: Traxxer alle ore 19:13 | Permalink | commenti
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