domenica, 24 febbraio 2008
Cosa può trasformare un giocatore in una meteora? Di tutto di più. Può capitare che imbrocchi la partita della vita creando aspettative che non puoi soddisfare, come nel caso di Enyinnaya. Può capitare che nel tuo momento migliore la società in cui giochi fa una scelta sbagliata, come è accaduto a Carmelo Imbriani. Può anche capitare, però, che vali e la tua società punta su di te. Cosa può fermarti? La sfiga, quella che ti coglie quando meno te lo aspetti e distrugge le tue ambizioni. Questo è il caso di Giacomo Cipriani.

Chi è costui? Un giocatore classe 1980, professione attaccante. Fisico imponente, piede buono, ottimo stacco di testa: se ci sono attaccanti che sanno fare bene una sola cosa e fanno carriera (pensiamo alla corsa di Caniggia o alla testa di Andersson) perchè Cippo, come era chiamato dai tifosi del Bologna, non dovrebbe farcela? L'esordio in campionato avviene poco prima dell'inizio del millennio, subito dopo viene spedito in prestito a Lecce, per fare esperienza. Rientra, abile arruolato, per la stagione 2001. In attacco, a Bologna, c'è un certo Beppe Signori, a dispensare palloni un genietto come Tomas Locatelli. Lui, però, lavora duro, segna sempre in allenamento e convince Guidolin a concedergli un battesimo di fuoco: il Bologna è di scena a San Siro, contro il Milan di Zaccheroni, giorno 17 febbraio.

Il Bologna è spumeggiante, parte sparato, Beppe-Gol dopo un minuto rischia di fare secco Abbiati. Poi ci prova Locatelli, quindi Tarantino, col portiere milanista costretto agli straordinari. Il gol è nell'aria e infatti arriva, ma dalla parte sbagliata: Shevchenko riceve palla in fuorigioco, il guardalinee non segnala e l'ucraino batte Pagliuca. 1-0. Tempo nove minuti e arriva il secondo gol rossonero: la partita sembra chiusa. E' a quel punto che Cipriani, fino a quel momento comprensibilmente emozionato, comincia a carburare. Il primo avviso arriva al 43', quando si procura un rigore. A batterlo va Maresca nonostante il rigorista sia Signori, Guidolin e distratto e Abbiati para. Roba da abbattere un cinghiale.

Cippo, però, non vuole un esordio bello ma inutile e dopo dieci minuti dall'inizio della ripresa si fa trovare pronto in area e fulmina Abbiati con un gran destro: 2-1, partita riaperta. Il Bologna ci crede, il Bologna vuole pareggiare: al 75', su uno dei tanti spioventi in area, un ragazzo ci mette la testa. Non è un colpo normale, ha forza ed è angolato: si insacca. Quel ragazzo è ancora Giacomo Cipriani, che a fine partita dedica la doppietta a Niccolò Galli, scomparso da pochissimi giorni. Piccolo dettaglio: il suo marcatore, quella sera, era tale Paolo Maldini.

E' trionfo, e poco conta che il terzo gol dei felsinei, messo a segno da Signori, venga pareggiato al 92' da Sala. Quel ragazzo è proprio in gamba.

E poi? E poi capita che la sfiga ci mette la mano. Cipriani rimane al Bologna fino al 2003, ma per un anno non registra presenze: era fermo ai box, infortunio pesante. Quando torna ha 23 anni e la Sampdoria crede in lui e lo prende: due gol in diciotto partite e ancora tanti piccoli acciacchi. Viene girato al Piacenza, dove segna altri tre gol, e finalmente è pronto per tornare a Bologna. Ha perso praticamente due anni, deve rifarsi e le basi ci sono: segna un gol alla Roma, sembra tornare a carburare ma i problemi fisici lo costringono a tanti stop and go. Poi, nel 2006, ancora un infortunio, ancora una volta grave, ancora una volta un anno perso. Maledetti legamenti, che non vogliono fare il loro dovere. Rientra, nel 2007, ma ha 27 anni e non è più una giovane promessa. Ha passato il meglio della sua carriera a girare tra le infermerie. E pensare che il "cippo" nella lingua italiana è un blocco di pietra...

All'inizio del 2008 gli arriva una proposta dall'Avellino: il Bologna lo manda volentieri in Campania, per consentirgli di giocare e tentare l'ennesimo recupero. Paradossi della vita, Cipriani proprio contro la squadra che lo ha lanciato rischia di sbloccarsi: sul 2-1 per i rossoblu un suo tiro, destinato ad entrare, viene deviato di mano da Terzi. Trefoloni non vede, il difensore bolognese spergiura di non aver fatto fallo, il gioco prosegue. Sfiga, sfiga e ancora sfiga.

L'augurio per Cippo è che finalmente finisca.
postato da: Traxxer alle ore 09:29 | Permalink | commenti (3)
Commenti
#1    22 Settembre 2008 - 01:02
 
grande articolo.

sfiga impressionante per Giacomo, grande attaccante.

ciao
Alle
utente anonimo

#2    03 Settembre 2009 - 14:51
 
passa la rimini nel 2008/2009. Rimini retrocesso in Lega Pro e Cipriani svincolato. E siam quasi ai 29 anni. GRande sfiga, grande.
utente anonimo

#3    14 Ottobre 2009 - 14:49
 
 Ora sarà il trascinatore della spal!!! forza Cippo!
utente anonimo

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categoria:meteore